—Lo credo!—rispose il Vérod subitamente vibrando come un ferito che sente il ferro ricercar la sua piaga.

—E avete trovato altre prove od argomenti che confermino la vostra accusa?

—Non ancora.

—Ebbene, ragioniamo un poco insieme. Se noi non troveremo alcuna dimostrazione materiale della verità, come pare purtroppo, siamo impegnati in un processo indiziario la soluzione del quale dipende da un problema psicologico. Ciò che innanzi tutto importa conoscere è lo stato d'animo della contessa negli ultimi giorni. Ma ditemi prima: vi rammentate bene di tutto ciò che accadde fra voi dacchè la conosceste?

—Di tutto. Ogni sua parola è impressa indelebilmente nella mia memoria.
Nulla potrà mai cancellarne una sola.

—Che giorno la conosceste?

—Il 31 luglio dell'anno passato.

—Rammentate una data saliente nella storia della vostra amicizia?
Accadde tra voi qualcosa il 12 agosto?

Roberto Vérod si passò una mano sugli occhi prima di rispondere; poi disse, sommessamente:

—Sì. Fummo insieme, l'accompagnai sulla montagna.