Non vedi che superbia sotto il piede
20 tien la giustizia e con orgoglio e pompe
s'è posta armata su nella sua sede?

Non vedi tu che la lussuria rompe
le leggi di natura e che 'l corrotto
quel di novella etá poscia corrompe?
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25 Signor e Dio, se Abraam o Lotto
in Sodoma e Gomorra tu non trovi,
cioè nel mondo a tanto mal condotto,

perché tu 'l foco e 'l zolfo giú non piovi?
e se tu odi tante a te biasteme,
30 perché a fulminar Vulcan non movi?

perché tu non disfai il crudel seme,
peggior che Licaon e che i giganti,
se non che lor fortezze son piú sceme?—

Minerva in questo venne a me davanti,
35 e non la conoscea che fosse quella;
ed una dea pareva alli sembianti.

Come che saggia e vergine donzella,
d'oliva e d'òr portava due corone,
talché mai 'mperator l'ebbe sí bella.

40 Scolpito avea l'orribile Gorgone
nel bello scudo, ch'ella ha cristallino,
il quale porta e contro i mostri oppone.

Quando a lei fui e reverente e chino,
ella mi disse:—Dove andar intende
45 l'animo tuo per questo aspro cammino?—

Risposi a lei:—Tra belli monti scende
Topino in Umbria, ed in quel bel paese,
sinché al Tevere l'acqua e il nome rende,

regna un signor magnanimo e cortese:
50 egli mi manda a cercar un reame,
al qual Minerva m'invitò e richiese.