Ma io farò querela al sommo sire,
ché 'l regno mio piú volte a tradimento
con falsitá venuto egli è a assalire.—
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100 Poi cercò tutte e solo il vestimento
trovò a Filena, ch'era alquanto acceso,
il qual con l'acqua crese avere spento.
Ma giá quel foco sacro era disceso
dentro nel sangue, sí come s'accende
105 un picciol foco nella stoppa appreso.
Il dí seguente, quando il sol risplende,
Diana prese le saette cónte;
ed ogni ninfa ancor suo arco prende,
però che seppon che di lá dal monte
110 era di cervi venuta una schiera
a beverarsi ad una bella fonte.
Filena non andò, ma rimasta era,
ché di non poter ir prese la scusa
ancor pel colpo della polsa fiera.
115 E per la fiamma, ch'ella avea rinchiusa
drento nel cor, faceva la donzella
come un ferito cervio di fare usa,
il qual non trova loco; e cosí ella
or si adornava di fioretti belli
120 la testa sua, come sposa novella,
or sospirava ed or li suoi capelli
mostrava al sole e gli occhi, duo zaffiri,
poscia specchiava ne' chiar fiumicelli.
Per tanti segni e per tanti sospiri
125 io, ch'era giá di queste cose esperta,
conobbi dell'amor li gran martíri.
—Dimmi, Filena, e non tener coperta
la fiamma tua:—chiamandola da parte:—
per tanti segni—dissi—io ne son certa.—