Addomandato arei di loro alquanti
95 di quai parenti stati eran figlioli,
se non che ratto mi sparîr dinanti.

Parecchie miglia poi andammo soli,
sinché trovammo grandissima rupe,
alta vieppiú che nullo uccello voli,
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100 ch'avea le sue caverne oscure e cupe,
sí come quando è sí buia la notte,
che par che gli occhi riguardando occúpe.

Trovammo lí sette gran porte rotte,
tutte di rame, e di ferro il verchione,
105 le qua' serravan giá quelle gran grotte.

Palla mi disse:—Qui 'n questa pregione
il drago Satanasso giá ritenne
l'anime circumcise, elette e buone,

sinché 'l Figliol di Dio su dal ciel venne
110 e per la colpa delli suoi amici
pagò il bando e la morte sostenne.

Allor ardito e con splendor felici
venne quaggiú vittorioso e forte
contra Satán e gli altri suoi nemici,

115 e disse a lor:—Levate via le porte:
traete fuor la mia turba fedele,
che menar voglio alla celeste corte.—

Allor Satán, omicida crudele,
a lui s'oppose e cominciò la guerra,
120 come giá fece contra san Michele.

Puse le rene lá dove se serra;
ma Cristo lui e 'l catarcion d'acciaio
e queste porte allor gettò a terra.

Quando in la grotta entrò 'l lucido raio,
125 Adamo disse:—Questo è lo splendore,
che mi spirò in faccia da primaio.