Venuto se', aspettato Signore:
dal petto, dalle mani e dalle piante
il sangue hai dato in prezzo del mio errore.—

130 L'anime a lui amiche tutte quante
trasse del limbo l'alto Emanuél,
vittorioso lieto e triunfante.

Adamo ed Eva e 'l lor figliolo Abél,
Seth e Noè, che fece la santa arca,
135 Abraám, Isac e ancora Israél
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e Moisés e ciascun patriarca
e David re e tutti li profeti
menò al cielo, ov'è 'l primo Monarca.—

Ed io a lei:—Li saggi e li poeti
140 sonno egli qui? e gli antichi romani?
o sonno in lochi piú felici e lieti?—

Ella rispose:—In questi prati vani
non son cotesti, che lor alti ingegni,
come giá dissi, han lochi piú soprani.

145 Virtú e fama loro ha fatti degni
a star con Marte ed a star con le muse
e con Apollo in piú splendenti regni.—

Poscia la man deritta alla mia puse,
trassemi per la porta, onde mi mise;
150 e, ratto ch'io fui fuora, ella si chiuse.

Cosí dal tristo limbo mi divise.

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CAPITOLO V