70 La puerizia ovver l'etade prima
errando crede che solazzo e gioco
tra tutti i ben sovran tenga la cima.

E, poiché quell'etá tramuta loco,
dietro all'amor ne va l'adolescenza,
75 e i ludi giá passati estima poco.

Nell'etá terza, c'ha piú conoscenza,
reputa i giochi e l'amor esser vano,
e solo estima onore ed eccellenza.

Poi nella quarta etá dal capo cano
80 s'avvede ch'ogni etá era ingannata,
e pone all'avarizia allor la mano.

Se, quando è su la morte, addietro guata,
il cammin della vita, il qual è ito,
gli pare un'ombra o cosa non mai stata.

85 Svegliasi quando del mondo è partito,
e vede ciò c'ha tempo esser menzogna,
rispetto all'eternal, che è infinito.

Sí come spesso avvien, quando alcun sogna,
che, mentre dorme, gli par manifesto
90 aver dell'oro in man quanto bisogna,

e, quando torna in sé e ch'egli è desto,
e' qui si scorna e dice nel suo core:
—Oimè! oimè! perché non fu ver questo?—

cosí l'anima umana, quando è fuore
95 della sua carne, allor ella comprende
che il mondo è sogno, e conosce il suo errore.

Iti eravamo omai quanto si stende
quell'ampia valle, e noi trovammo un colle,
che ben duo miglia su da alto pende.
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100 Minerva salse il monte e poscia volle
che dietro a lei seguissi le vestige,
se non voleva andar sí come uom folle.