25 per la via ch'ell'er'ita, andai su avante,
cercando tutti i balzi ed ogni valle
e scogli e schegge intorno tutte quante.
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E giá Atalante dietro le sue spalle
posto avea Febo e facea il giorno nero;
30 ed io pur oltre per lo duro calle,
senza riposo; e solo avea il pensiero
a ritrovarla per la selva oscura,
piena di spine senz'alcun sentiero.
Se sol di notte non avea paura,
35 Amor è quel che da fortezza altrui
nelle fatiche e l'animo assicura.
Tra l'aspre selve e tra li boschi bui
tutta la notte andai cercando intorno
insin che in un vallon venuto fui.
40 E quasi su nel cominciar del giorno
trovai un mostro, maladetta fera,
coll'arco in mano, e avea al petto un corno.
Il petto e 'l volto suo tutto d'uomo era,
il dosso avea caprin fino alla coda,
45 con quattro piedi e colla pelle nera.
Un satiro era questo pien di froda:
e satir detti son malvagi e falsi,
che fanno inganni con lusinghe e loda.
E fauni ancora stan tra quelli balsi
50 ed hanno umani i petti ed anco i volti;
l'altro è bovino, e vanno nudi e scalsi.
E semicervi ancora vi son molti,
ingannatori ed animal perversi,
pur ch'altri con lor usi e che gli ascolti.
55 Dal satir, che scontrai, con dolci versi
sí lusingato fui e sí sottratto,
che tutto il mio amor gli discopersi.