Ed ognuna dell'alme in alto bada
un grande sasso, che cader minaccia
15 tanto, che par che tosto in capo cada.

Per questo alzata insú tengon la faccia,
temendo che non cada con ruina
il sasso a lor in testa e che gli sfaccia.

Ahi, quanto punge del timor la spina!
20 e quanto affligge il core il mal futuro,
che l'uomo aspetta e quasi lo indovina!

Pensa, lettor, se stessi sotto un muro,
che fosse per cadere, o sotto un tetto,
e se 'l dovervi stare fosse duro!

25 Pensa se avessi un uom incontra 'l petto
coll'arco teso e fuggir non potessi,
ed ei dicesse:—Tosto ti saetto!—
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Cosí han questi, di paura oppressi,
gli archi di contra e però stan tremanti
30 che sassi e dardi non percuota ad essi.

Per dar lor piú timor, al volto innanti
discorrono i Mal sogni e 'l Mal presaggio,
l'upupa, il gufo e 'l corvo con lor canti.

Su per la strada era il nostro viaggio,
35 e trovai Fleias ch'era qui il primaio
del gran timor con pallido visaggio.

—O Fleias,—dissi io,—che a tanto guaio
se' posto qui e tremi vieppiú forte
che 'l vecchio can nel freddo di gennaio,

40 Apollo ha posto te a cotal sorte
per tua superbia e di te fa vendetta,
che 'n sempiterno questo tremor porte.

Assai è minor pena a chi suspetta
solo in un punto ricever il duolo,
45 che sempre temer l'arco e la saetta;