Per la piatá ingavicchiai la mano,
e volea dar risposta a sue parole;
ma e' sparío sí come un corpo vano.
Ond'io dissi alla dea:—Se tanto duole
50 la cosa amata, quand'altrui si toglie,
ben è stolto colui ch'ama e ben vuole.
Se non voglio d'amor sentir le doglie,
non posso avere al cor migliore scudo,
se non che d'ogni amore mi dispoglie.
55 E, se questo facessi, saría crudo;
ché, se non amo le persone note,
sarei di caritá e di piatá nudo.
Né anco il posso far, ché mal si pote
ben rifrenar a che natura inclina:
60 tanto a quel corso son le cose mote.
—Tra tutte l'altre cose la piú fina
—disse Minerva a me—è 'l dolce amore,
se dal ver fundamento non declina.
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Ma, se nel fundamento sta l'errore,
65 quanto piú l'edifizio cresce o sale,
tanto fa piú ruina e duol maggiore.
Fundamento è che quanto alcun ben vale,
tanto si stimi e tanto amore accenda,
quant'egli ha di bontá e men di male.
70 E, s'egli è ben che d'altro ben dependa,
non s'ami quasi per sé esistente,
se vuoi che, quando è tolto, non t'offenda.
Fundamento è che quel, ch'è dipendente,
non s'ami come fermo e per sé stante,
75 ch'ei da se sol non ha essere niente;
ché 'l Creator le cose tutte quante
fe' di niente, e, s'egli le lassasse,
niente tornerian come che innante.