145 Siate come Sanson, commosso ad ira,
quando li fe' la moglie il grave laccio,
cioè l'amor carnal, a chi ben mira.
E cosí, Dio amando senza impaccio,
colla virtú che sta nelli capelli
150 e non sta nella carne ovver nel braccio,
d'amor carnal non si senton fragelli.—
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CAPITOLO XV
Come l'autore riconosce la cittá di Dite in questo mondo, e quindi trova Circe, la quale trasmuta gli uomini.
Nel terzo regno su per quella piaggia
noi devenimmo, ed, alzando le ciglia,
sí come piacque alla mia scorta saggia,
vidi di Dite la cittá vermiglia,
5 di mille miglia intorno, ed in figura
a Dite dell'inferno s'assomiglia.
Di ferro ardente avea le grandi mura,
a ogni cento piè avea una torre,
con guardian, che mi facea paura.
10 Attorno delle mura un fiume corre,
ardente piú che non è il fuso rame,
quando in campana per canal trascorre.