Bolliva piú assai che 'l Bollicame,
e, perché ferve, però Flegetonte
15 il suo vocabol convien che si chiame.
Dalla ripa alla porta era per ponte
attraversato e steso un sottil filo,
pel qual chi in Dite va, convien che monte.
Non fe' sí sottil riga giammai stilo,
20 né filò sí sottil giammai aragna,
com'è la via che mena in quell'asilo.
Su per quel fil sottil la mia compagna
prima si mosse, e, poiché un passo diede,
disse che andassi dietro a sue calcagna.
25 Io non andai, ma tenni fermo il piede,
dicendo a lei:—Non verrò, perché temo,
ché non son io legger quanto tu crede.—
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Cosí, standomi fermo su l'estremo
di quella ripa, dicea:—Non verraggio,
30 se noi per altra via non anderemo.—
Palla, per rifrancare a me il coraggio,
tre volte lá e qua 'l filo trascorse,
come colui ch'assecura il viaggio.
E, poiché la sua man alla mia porse,
35 resposi:—Io vegno, da che piú ti piace;
ma forte temo e del cader so' in forse.—
Su per lo fil piú sottil che bambace
io passai Flegetonte e sua mal'onda,
ch'ardea di sotto piú che una fornace.
40 Quando giunse Minerva all'altra sponda,
ella chiamò come chi chiama forte
un che sia lunge e vòl che gli risponda.
E disse:—Aprite a noi queste gran porte,
ché siam discesi nel maligno piano
45 per veder Pluto, il tempio e la sua corte.—