Aletto è l'altra, che 'n torton ti mira,
che ha tanti serpi d'intorno alle tempie,
e nasce di colei ch'al ben sospira.

70 L'altra, c'ha le sembianze tanto scempie,
è quella falsa crudeltá, che nacque
del mostro che di cibo mai non s'empie.

Ella gridò, ch'al mio parer gli spiacque
ch'io dicessi:—Cosí venne Medusa
75 per l'amor di colui che regge l'acque.

Tesifone, costui a faccia chiusa
vedrá il Gorgon: or t'è venuto in fallo
che 'l faccia pietra, sí come e' far usa.—

Per mezzo del mio scudo del cristallo
80 vedrai quel mostro, ed io a viso nudo
veder nol curo; ed ella il perché sallo.—

Io stavo a prova ben dietro allo scudo,
quando apparve Medusa, il crudel mostro,
superbo, orrendo, dispettoso e crudo;

85 e sopra quelli di quel tristo chiostro
sol con lo sguardo un tal veneno asperse,
ch'era piú ner che non fu mai inchiostro.

Allor tutti pigliôn forme diverse
dentro alla mente, e secondo le colpe
90 cotal figure avean nel cor submerse.

Alcun si fe' leon ed alcun volpe,
alcun dimonio, alcun lupo rapace;
ma tutti avían di fuore umane polpe.

—O sacra dea, chi è colui che pace
95 mostra nel volto e par soave e piano,
e dentro al cor come un diavol giace?—