25 Ben mille poi sedíen dall'altro canto
nel crudel tempio, formato al contrario
a quel che fece Cristo umile e santo;

ché in quel di Cristo il pover volontario
era il piú ricco, ed umiltá fa grande,
30 sí come apparve in Pietro, suo vicario.
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In questo, in cui avarizia si spande,
quell'è maggior che piú aver possede,
e quel si fa che regga e che comande.

Iustizia, caritá e ferma fede
35 fundâr quest'altro, e 'l sangue e dura morte,
che die' 'l martirio dietro al primo erede.

Però sta fermo ed anco è tanto forte,
che nol vincon Satán e tutti i suoi,
né posson contro lui l'infernal porte.

40 In mezzo a quel collegio venne poi
un mostro armato in forma tanto brutta,
che, pur pensando, ancor par che mi nòi.

La faccia umana avea di mala putta
e tutto il busto in forma serpentina;
45 ed ella d'oro era coperta tutta.

Sotto suoi piè teneva una regina
tanto formosa, che la sua beltade
non parea cosa umana, ma divina.

E colla coda armata di tre spade
50 la percoteva tanto asperamente,
che ogni gran crudel n'aría piatade.

—Quel c'ha la faccia umana ed è serpente
—disse Minerva,—della belva nacque,
che diede ad Eva il cibo fraudulente.—

55 Poi, rimirando, sí come a lei piacque,
io vidi l'idol Nummo del talento,
che stava presso alle tempestose acque.