Quando giunsi nel monte suso ad alto,
mirai la valle, maledetta chiostra,
ove i centauri stanno a far l'assalto.

Come soldati, quando fan la mostra,
5 spronando lor cavalli, van gagliardi,
o come cavalier che vanno a giostra;

cosí i centauri lí con archi e dardi
descorron per la valle a mille, a cento,
veloci piú che tigri o leopardi.

10 Palla scendea la costa a passo lento:
e 'l sesto miglio avea a scender forse,
quand'io ebbi timore e gran pavento;

ché 'l maggior de' centauri sí s'accorse
di noi che scendevamo, e presto e fiero
15 con ben mille de' suoi, venendo, corse.

Non si mosse corsier mai sí leggiero,
né capriolo ovver corrente cervo,
com'ei correva superbo ed altiero

coll'arco teso in man. Ed in sul nervo
20 egli avea giá una saetta posta;
e, giunto, disse col parlar protervo:

—Fermate i passi e fate la risposta:
con qual licenza qui, con qual valore
ardite voi di scendere la costa,

25 senza licenza del nostro signore,
che 'n mezzo il mondo siede triunfante,
come re principale e imperadore?
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A te saettarei, che vien dinante,
se non che allo scudo mi rassembre
30 amica di Perseo ed al sembiante.—

La dea rispose:—O animal bimembre,
a cui ha dato forza il fiero Marte,
e con cui 'l sol sta in mezzo di novembre,