In mezzo al gir, che ho detto, si contiene
la trista valle, ove sua signoria
co' suoi giganti Satanasso tiene.
Alquanti insú con noi venían per via;
20 ma eran pochi rispetto agli assai
d'un'altra gente, che alla 'ngiú venía.
Insú andando, il viso mio voltai,
e vidi insú levato il gran superbo
ed a seder, come prima, el trovai.
25 Ahi! quanto si mostrava a me acerbo
e quanto egli pareva d'ira pieno,
io nol potrei giammai spiegar con verbo.
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Intorno intorno spargeva il veneno;
e i suoi irsuti peli eran serpenti,
30 ch'a lui mordeano il volto, il collo e 'l seno.
Ed ei le labbra si mordea co' denti,
come fa alcun che se medesmo turba;
e con tre bocche soffiava tre venti,
i quali andavan dietro a quella turba
35 che 'ngiú venía, e percotea lor tempie,
come il vento Austro, quando il mar conturba.
Quasi vessica che di vento s'empie,
cosí quel vento infiava le lor teste
e le lor viste dispettose ed empie.
40 Poich'eran fatte assai maggior che ceste,
sí come lucciol spargean le parole
e di quelle fregiavan le lor veste.
E, come nuovo arnese mostrar sòle,
a farsi fama, il nuovo mercatante,
45 quasi invitando chi comperar vòle;
cosí mostravan certe merci sante,
e 'l vento, che dal mostro si deriva,
soffiando, le portava tutte quante.