Migliaia vidi posti a tal martíre,
che di quel fiume stanno su la rupe,
15 ed un di loro a me cominciò a dire:

—Sí come noi le voglie rotte e cupe
nel mondo avemmo e sempremai bramose
piú che mai cagne ovver che magre lupe,

cosí iustizia qui 'n pena ne pose,
20 che sitibondi stiamo appresso all'onda
dell'acque sí abbondanti e copiose.—

Poscia una donna vidi in sulla sponda
come un gigante e col vestire adorno,
con bella faccia e con la treccia bionda.

25 Dinanti a lei ed anche intorno intorno
stavano molti, ch'eran piú assititi
che Orlando, quando alfin sonò 'l corno.
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E, benché siano al fiume in sulli liti,
non mai però verun dell'acque toglie,
30 ché dal voler di Dio sonno impediti.

La bella donna di quell'acqua coglie
con diligenza, con una gran brocca,
per saziar le lor bramose voglie,

ed a quell'alme la trasfonde in bocca;
35 ma la lor sete tanto piú s'accende,
quanto piú acqua in gola lor trabocca.

Ella mi disse:—O tu, che vivo ascende
e contemplando vai questo reame,
la pena di costoro alquanto attende.

40 Benché 'l poeta Copia mi chiame,
nientemen mia acqua mai fa spenta
la sete a questi e loro ardenti brame.

Or pensa la lor pena se tormenta,
da che l'arsura lor mai non s'estingue,
45 né, quantunque acqua beva, si contenta.