10 Ahi, quanto di stupor io venni meno,
vedendo un fiume spumoso e fumante,
di sangue uman sí grosso e tanto pieno!

Sí come manca il cuor all'elefante,
vedendo il sangue ovver liquor sanguigno,
15 cosí mancava a me il core e le piante.

Per l'argine del fiume sí maligno
andai tanto, insino ch'io trovai
tre belle donne col viso benigno.

E vidi dietro a lor, quando mirai,
20 tre gran diavoli sí orrendi e brutti,
che sí deformi non fûn visti mai.

Addosso alle tre donne intraron tutti
e trasmutâro lor belle sembianze,
e gli atti umani in lor furon destrutti.

25 Quelle lor facce, pria benigne e manze,
si fên crudeli e diventôn di cane,
e di scorzon si fên le bionde danze.
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Di coltei sanguinosi armôn le mane;
e le gran serpi, ch'avean nelle teste,
30 soffiavan gracilando come rane.

Di ferro arruginato fên le veste
e di ceraste fenno le cinture,
col morso e col venen troppo moleste.

Quand'io vidi mutar le lor figure,
35 conobbi le tre Furie infernali,
a sé ed anche altrui amare e dure.

Di pipistrello avean le lor brutte ali,
e 'l collo e 'l dosso avvolti di serpenti,
con viste acerbe, crudeli e mortali.

40 —Queste, che mordon se stesse co' denti,
sonno dell'ira il vizio triforme:
in cotal modo ell'usan tra le genti.