Ed ecco come il raggio spesse volte
pare una via, che 'nsino a terra cada
fuor delle nubi, ove non son sí folte,
25 cosí da alto ingiú si fe' una strada
dal loco, onde Iunon dovea venire,
lucida e stesa insin quella contrada.
p. 26
Poi, come il chiaro Febo suol uscire
fuori dell'orizzonte la mattina,
30 cosí vidi io per la strada apparire
un nobil carro, e suso una regina
con corona di stelle e sí splendente,
come tra li mortal cosa divina.
E quanto piú e piú venía presente
35 agli occhi miei, tanto parea piú adorno,
maraviglioso il carro e piú eccellente.
E mille ninfe avea intorno intorno
con corone di stelle in su la testa,
lucenti al sole ancor nel mezzogiorno.
40 E d'oro e celestina avean la vesta,
e cantando dicíen:—Viva Iunone!—
con suoni, balli, gioia e con gran festa.
Il carro ad ogni rota avea un grifone,
pappagalli e pavon con belle penne
45 intorno e sopra; e tre 'n ogni cantone.
Poscia che 'l plaustro giú nel pian pervenne,
Diana il carro suo fe' venir anco,
che gran bellezza ancora in sé contenne,
di drappi adorno e d'ogni uccello bianco:
50 mai vide Roma carro trionfante,
quant'era questo bel, né vedrá unquanco.
Con piú di mille ninfe a lei davante
ella si mosse incontra a fare onore
alla regina, moglie al gran Tonante.