55 E poiché fu ballato ben due ore,
le ninfe di Iunon l'altre invitâro
a voler concertar con lor valore,

dicendo:—Acciò che ben si mostri chiaro
chi usa meglio l'arco o voi o noi,
60 se a voi piace, a noi anco sia caro.

Di vostre ninfe due eleggete voi;
e noi due altre; e chi trarrá piú dritto,
da dea Iunon sia coronata poi.—
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Alle dèe piacque cosí fatto ditto;
65 e dea Diana una corona pose
nell'aer alta a lor per segno fitto,

fatta di fiori e pietre preziose.
Per parte di Iunon, celeste dea,
vennono due ardite e valorose.

70 Una fu Ursenna e l'altra fu Lippea,
a me promessa, bella giovinetta;
ma che foss'ella, io ancora nol sapea.

A lei diede Iunone una saetta
e l'arco eburneo bello ed inorato:
75 tanto era grata a lei e tanto accetta.

A campo incontra uscîr dall'altro lato
Lisbena e Pallia; e queste due son quelle,
che, 'nvitando Iunone, avean cantato.

E patto fên tra lor quelle donzelle
80 di trar tre volte; e chi piú ritto manda,
dé' coronarsi le sue trecce belle.

Pallia trasse prima alla grillanda,
coll'arco dirizzando a lei lo strale;
ma ello dechinò a destra banda.

85 Poi trasse Ursenna; e ferío altrettale,
sí che fu giudicato d'este due
che fosse il colpo loro ognuno eguale.