quand'egli ingannò Eva e poscia Adamo
a non servare a Dio obbedienza
col pomo dolce, ov'era il mortal amo.
130 «Legno» chiamato fu «della scienza
del bene e mal»; che è prima solo bene,
poscia del mal il ben ha sperienza.
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Le piú fiate al miser uomo avviene
ch'e' non conosce il ben, se non in quella
135 che n'è privato o c'ha contrarie pene.—
Poscia trovammo la pianta piú bella
del paradiso, la pianta felice,
che conserva la vita e rinovella.
Su dentro al cielo avea la sua radice
140 e giú inverso terra i rami spande,
ove era un canto, che qui non si dice.
Era la cima lata e tanto grande,
che piú, al mio parer, che duo gran miglia
era dall'una all'altra delle bande.
145 —Questa gran pianta di gran maraviglia
—disse a me Enoc—è l'arbore vitale,
che vita dona a chi suoi frutti piglia.
Fitto nel cielo sta il suo pedale;
indi vien la vertú, che gli dá Dio,
150 che possa l'uomo rendere immortale.
Un ramoscello dall'angelo pio
n'ebbe giá Set e piantollo in la fossa
del padre Adamo suo, quando morío.
E quello crebbe e féssi pianta grossa,
155 e poscia posta fu nella piscina,
che sol di sanar uno ebbe la possa;
ché profetato avea Saba regina,
che su dovea morir quel gran Signore,
che faría nuova legge e piú divina.