O cupidigia, che tanto t'affami
e che quanto piú mangi e pasto hai preso,
15 tanto apri piú la bocca e piú ne brami,

se gustassi del legno al ciel disteso,
ratto faresti come san Matteo,
quando il nostro Signor egli ebbe inteso:

che lasciò la pecunia e 'l teloneo,
20 e sí gli piacque, ch'a rispetto a quello
ogni altro cibo gli era amaro e reo.—

Quindi n'andammo in un boschetto bello,
dove Adamo fuggí e steo nascosto,
quando mangiò del cibo amaro e fello,

25 allor che non sostenne un sol fren posto,
un sol comando, il quale Dio gli diede,
ma fu ardito a romperlo sí tosto.
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Ei si nascose. Oh matto chiunque crede
fuggir ovver celarsi da Colui
30 che tutto puote ed ogni cosa vede!

E poscia mi partii con ambidui
tra' belli fiori di quel prato adorno;
e, quando ad una fonte io giunto fui,

considerai che era mezzo giorno,
35 ché 'l sol toccava in alto giá 'l zenitto,
e nullo corpo facea ombra intorno.

Dicea fra me, insú mirando fitto:
—Com'è che qui il caldo non offende,
da che li raggi insú rifletton ritto?

40 Ché 'n quella obliquitá che 'l raggio scende,
come si prova nella prospettiva,
in tale a parte opposta si distende.

Però, se 'l raggio ingiú ritto deriva,
per linea retta ritorna in quel verso,
45 ed ei lí si raddoppia e si ravviva.