145 E, quando fummo andati alquanto avante,
trovammo in giro un ampio ed alto muro,
ch'avea le torri di duro diamante.
Elia mi disse:—Qui l'intrare è duro,
se l'uomo in prima non si gitta a terra
150 e se:—Peccai—non dice col cuor puro.
Allor colei, che la porta apre e serra,
gli dá l'entrata e fagli anco la scorta;
e chi senza lei andasse, il cammin erra.
Ella ti menerá sino alla porta;
155 dentro la Temperanza troverai,
che gl'impeti rifrena e 'l troppo accórta.—
Per questo al duro muro m'appressai.
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CAPITOLO III
Della vertú della temperanza e sue laudi.
Perché l'intrare a me fusse concesso
nel bel reame della Temperanza,
mi feci a quella porta alquanto appresso.
E, poiché fui in debita distanza,
5 mi postrai 'n terra, dicendo:—Peccavi,—
sí come per intrare lí è usanza.