—Dacché di me sapere hai sí gran brame,
—rispose quella,—ascolta, e dirò pria
75 del mio uffizio e poi dell'otto dame.
Dio fatto ha l'uomo per sua cortesia
e posto in mezzo lui tra 'l bene e 'l male,
ché lá e qua ei combattuto sia.
E diede a lui la parte sensuale,
80 la qual al male impetuosa corre
come sfrenato e indomito animale.
E però Dio mi volle con lui porre,
ché 'nverso il mal egli precipitára,
se con miei freni a lui non si soccorre.
85 Per farti ben la mia risposta chiara,
com'egli verso il mal si move ratto,
cosí va tardo alla parte contrara;
ché, come infermo debil e disfatto,
si move col disio inverso il bene,
90 se con forti speroni ei non è tratto.
Perciò altra virtú esser conviene
cioè Fortezza, e questa i sproni mova,
quando uom come infingardo si ritiene.
Ella è che fa che l'uom, il qual si trova
95 nella battaglia, vince e non s'ammorza,
sí come il cavalier di buona prova,
o come il buon nocchier, che allor si sforza
che ha la gran tempesta in mezzo all'onda,
quando el combatte da poppa e da orza.
p. 288
100 Ed io 'l mantengo, quando va a seconda,
ché 'l fo attento che 'l timon non lassa,
senza lo qual la nave si profonda,
e che non dia de' calci a chi lo 'ngrassa;
e, quando esalta la fortuna destra,
105 io fo che tiene il freno e che si abbassa.