in suntuositá e nel vestire;
e dove e quando, innanzi a cui e come,
oltra i termini suoi, non lassa ire.

85 Tra noi coronat'ha le bionde chiome;
Modestia è detta, perché serva il modo,
sicché 'l suo uffizio è consequente al nome.

In questo regno, nel qual io mi godo,
sta la Vergogna ovver l'Erubescenza;
90 la qual non per virtú però la lodo,

ma perché è freno e perché ha temenza
di fare il lado; e questo è atto buono
e che mena a virtú, se ha permanenza.

Ma 'n quei che saggi o che antichi sono,
95 perché debbono il capo aver esperto,
il vergognarsi trova men perdono.

Però Vergogna in testa non ha 'l serto
perché non è virtú, come siam noi,
che 'l capo di corona abbiam coperto.
p. 293
100 Dell'altre cose, che qui saper vuoi,
elle diranno co' lor dolci canti,
una cantando pria e l'altra poi.—

Clemenzia, al cielo alzando gli occhi santi,
un canto cominciò tanto soave,
105 piú che mai musa, che cantar si vanti.

—Non ha peccato—disse—tanto grave,
che dell'intrar a te, Signor e Dio,
chiunque si pente non trovi la chiave;

ché se' sí mansueto e tanto pio,
110 che tua clemenzia il peccator soccorre,
pur ch'e' si penta e non voglia esser rio.

La tua piatá, che a vendicar non corre,
a quel che volle a te assomigliarse
e la sua sede a lato alla tua porre,