O alto core, o anima felice,
la terra tutta facesti subietta
60 fin dove il caldo accende la fenice.

Fatt'hai di Cesar tuo la gran vendetta,
e Perugia condutta a trista fame,
e guasta tutta pompeiana setta.
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Recasti tutto il mondo ad un reame;
65 per tua virtú, dal ciel discese Astrea
e chiuse a Ian del tempio ogni serrame.

Risguarda omai el magnanimo Enea,
che si rallegra e parla con lui insieme,
e ben in vista par figliuol di dea.

70 Vedi da lui disceso il nobil seme,
Romulo dico, innanti al cui valore
tutte l'altre fortezze fûnno sceme.

Vedi che tutti que' gli fanno onore
e stangli innanzi come figli al padre;
75 ed ha dal forte Marte piú splendore.

La grande Roma e l'opere leggiadre
di farsi grande e vendicare il zio
e la Sabina a Roma dar per madre,

il Capitolio e 'l tempio, che fe' a Dio,
80 la milizia, il senato e la virtude
el fan sí grande in questo regno mio.

Oh secolo feroce! oh genti crude!
il padre de' roman da' roman poi
fu ucciso ed occultato in la palude.

85 Quell'altro, che piú presso sta a loi,
è il gran Pompeo, il quale in mare e in terra
fe' gloriosi li triunfi suoi.

Questo fu vincitor in ogni guerra,
in Grecia, nell'Egitto ed in Tessaglia
90 e ove 'l libico mar la secca serra,