E, poiché fu la gente fatta avara,
la legge natural e la divina
fu ecclipsata, che in prima era chiara.

Corson le genti a froda ed a rapina;
110 ed eran senza legge e senza duce,
ond'era il mondo in rotta ed in ruina.

Ed uno, in cui splendea piú questa luce,
congregò alcuno e mostrò in quanto errore
il vivere bestial altrui conduce.

115 A poco a poco, con questo splendore
mostrò che i rei e viziosi e vili
di legge avean bisogno e di signore.

Allor principiôn leggi civili,
sopra le qual son tante chiose poste,
120 che giá si troncan: sí si fan sottili.

E le piú sonno storte e sonno opposte
al senso vero e primo intendimento,
mercé alli denar che l'hanno esposte.

Se a ciò, che ho detto, ben se' stato attento,
125 iustizia è sí degna e sí risplende,
che d'ogni sodo stato è 'l fundamento,

tanto che li ladroni e chi l'offende
e nullo conversar mai durar puote,
se modo di iustizia non apprende.

130 Se anche ciò, ch'io ho detto, tu ben note,
Iustizia fu da cielo e di Dio è figlia,
ed ogni bona legge a Dio è nipote.—

E qui tacette; ed io alzai le ciglia
e vidi molti inver' di noi venire
135 uomin d'estima e di gran maraviglia.
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Ed un di loro a me cominciò a dire:
—Or cesserá laggiú il mondo unquanco
novi statuti e nòve leggi ordire?