Per questo egli usa spada, fuoco e fune,
155 sbandisce e taglia e mai non dá speranza
che chi è reo possa andare impune.
E, benché pianga e chiegga perdonanza,
non vuol udir; ché chi è predon o fura,
s'è liberato, e' torna a prima usanza.
160 In questo modo la legge assecura
el viver lieto e i buoni e vertuosi,
e li cattivi scaccia ed impaura.
Se questi detti miei tu ben li chiosi,
concluderai che la legge fu fatta
165 pe' trasgressor al buon viver noiosi,
e fu da' virtuosi in prima tratta.—
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CAPITOLO XIII
Dove trattasi singolarmente della virtú dell'equitá e della veritá e de' valenti canonisti e legisti.
—Domanda—aggiunse Astrea—de' regni miei;
omai di' ciò che vuoi, e ben t'accerta
e delle dame mie tutte e sei.—
Quando mi vidi far tanta proferta,
5 con quella parte io la ringraziai,
che chiede Dio all'uom per prima offerta.