Ciò era a dire:—Hai tu tanto valore,
che sia costante a sostener la morte
per santa fede senza alcun timore?—
Poi disse:—Or mira il giovinetto forte,
35 il qual inverso il cielo alza la faccia
e per me prega con le braccia sporte.
Stefano è quel, che disse:—O Dio, a te piaccia
che facci agnello del lupo rapace,
che li tuoi cristian sí mette in caccia.—
40 Allor refulse in me lume verace,
e caddi in terra e poi risposi a Cristo:
—Chi se', Signor? farò ciò ch'a te piace.—
Laurenzio e poi Vincenzio ed anco Sisto
mostrommi poi ed il mio Feliciano
45 tra le gemme piú chiare ivi permisto:
li martiri sepolti in Vaticano,
in via Salaria, Callisto e Priscille,
ognun lucente, chiaro e diafáno.
Io vidi poi le fortissime ancille,
50 Lucia, Agnese, Marta e Caterina,
Cecilia, Margherita e piú di mille;
e quelli che refulsono in dottrina
in santa Chiesa con tanti splendori,
quanti ha nel ciel la stella mattutina;
55 e, sopra a tutti, li quattro dottori,
intra li quali risplende Augustino
tanto, ch'ecclissa li raggi minori.
Tra quelle luci sta Tomas d'Aquino,
Anselmo ed Ugo, Ilario e Bernardo,
60 quasi carbonchi posti in oro fino.