Credo il battismo, che lava ogni offesa,
col cor contrito la confessione,
se a satisfar si tien la man distesa.

130 Credo nel pane della comunione
essere Cristo, quando è consacrato,
in segno che e' giammai non ci abbandone;

e che, finito il temporale stato,
che 'l ciel produce, mentre sopra volta,
135 dal qual è ogni effetto generato,
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credo che verrá Cristo un'altra volta,
e che ognun rivestirá sua carne,
quantunque sia disfatta e sia sepolta;

allora egli verrá a giudicarne
140 con pompa trionfante e con maièsta,
col corpo che fu offerto a liberarne;

e ch'alla tromba della sua richiesta
verranno innanzi a lui i vivi e i morti
alla sentenza della sua podèsta;

145 e quelli poi dividerá in due sorti,
e mandará li rei a valle inferna
e li suo' eletti agli eterni conforti.

Credo i beati e credo vita eterna,
che solo a' virtuosi Dio la dona,
150 che hanno fede e caritá fraterna;

ché, come la Scrittura ne ragiona,
Dio non vuole, né vòlse aver mai seco
se non vertú perfetta e cosa buona;

E però comandò che 'l zoppo e 'l cieco,
155 leproso e brutto non intrasse al tempio,
né fusse offerto a lui infetto pieco;

e questo fu nel sopradetto esempio».