E, giunta a me, mi disse:—Accioché aggi
tuo' intendimenti, e che tu la Speranza
possi vedere e sua dolcezza assaggi,

io venni a te e solo ebbi fidanza
80 ch'io la possi mostrar, se mi t'accosti,
sí che tra te e me non sia distanza.

Ed abbi li piè tuoi su li miei posti,
il petto al petto; ed alza la pupilla
al ciel, come l'arcier ch'al segno apposti.—

85 Cosí udii che fece la sibilla,
quando mostrò al grande imperadore
col figlio in braccio l'umiletta ancilla,

dentro in un cerchio in ciel pien di splendore,
quando il popol roman (tanto era errante)
90 volea di sacrificio fargli onore.

Allor Sibilla gli disse davante:
—Altro signor ne viene, Octaviano,
a cui degno non se' scalzar le piante,

ché unirá 'l celeste coll'umano.
95 Egli è che fará 'l secolo felice,
ed al ciel tirerá 'l regno mundano.—

Allora Cristo e la sua genitrice
gli fe' vedere e disse:—Quegli è 'l figlio,
di cu' i profeti e Virgilio dice.—
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100 Cosí ed io, al cielo alzando il ciglio,
un'agnol vidi, ch'era innanzi a Dio,
il qual dicea per modo di consiglio:

—Ritorna, o peccatore, al Signor pio,
il qual perdona a chiunque si converte,
105 purché si penta e non voglia esser rio.

Egli t'aspetta colle braccia aperte,
come padre il figliuol che si desvia,
che poi l'abbraccia, quando a lui reverte.