E, detto questo, con parole e cenni
mi fece scender giú per una scheggia;
e, quando in un bel prato giú pervenni,
io vidi ninfe; e ciò, ch'occhio vagheggia
80 mai di bellezza, risplendeva in loro:
tanto ognuna era bella e tanto egreggia.
Parean venute dal superno coro
quaggiú nel mondo, creatur celeste
use con Iove in l'alto concistoro.
85 Quando mi viddon, fuggîr ratte e preste
alquanto a lungi e poi voltôn lor volti,
me risguardando tacite e modeste.
—Io prego—dissi—che da voi si ascolti
di questa mia venuta la cagione,
90 che m'ha condutto in questi boschi incolti.
Cercando vo il regno di Iunone:
da che fortuna m'ha condutto a voi,
prego vostra pietá non m'abbandone.
—Al regno di Iunone andar non puoi
95 —mi rispose una,—ché sí in alto è posto,
che montar non potresti insino a loi.—
E quando questo a me ebbon risposto,
passâro un monte e sí ratto fuggîro,
che appena il vento si movea sí tosto.
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100 Ed io dirieto a lor, con gran suspiro,
presi la costa e salsi il monte ratto;
e quando giú nell'altra valle miro,
io vidi l'arco di Iunon lí fatto
ed alto in aere, il qual per segno diede
105 Dio a Noè, con lui facendo il Patto.
E come re ovver regina siede
nell'alto tron, cosí su quel si pose
Venus vestita d'òr da capo a piede,