Minerva, vòlta verso il destro fianco,
mi rimirò; ed io era da lunge
tre gettar di balestro o poco manco.
Come che 'l servo se medesmo punge,
95 che è visto ed aspettato dal signorso,
che affretta i passi insin che a lui aggiunge;
cosí fec'io insin ch'io ebbi corso
al carro, ove Ciprigna s'era posta,
che mi aspettava per darmi soccorso.
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100 Come persona a compiacer disposta
a chi la prega, cosí Palla fece
a Citarea benigna risposta:
—Se a Iunone, a cui imperar lece,
io ho rispetto ed a te che 'l domandi,
105 che puoi dir: «Voglio», e fai cotanta prece,
io mi contento far ciò che comandi;
ma chiama Ilbina e vedi se consente
innanti che 'l mio carro piú su andi.—
Come donzella, che tra molta gente
110 si dé' sposar, ed ègli detto:—Vuoi
per tuo marito costui qui presente?—
che, vergognando, abbassa gli occhi suoi;
cosí Ilbina si fe' vergognosa,
parlando questo le dèe amendoi.
115 Però gli disse Venere amorosa:
—O ninfa, che tra l'altre piú elette
piú bella se' e piú pari graziosa,
perché della vergogna sottomette
il tuo bel volto? perché hai temenza
120 del mio parlar, che gran ben ti promette?
Vien' su nel carro di tanta eccellenza:
io ti voglio parlar quassú da presso:
vien' su avanti alla nostra presenza.—