Quella regina è tutta intorno intorno
80 fulcita d'occhi assai vieppiú che Argo
ed ha del sole il nobil viso adorno.
Con tutti gli occhi il regno lungo e largo
ella contempla e rende tanta luce,
ché quivi non può 'l viso aver letargo.
85 La scorta saggia altrove anco conduce,
dov'è l'altra regina sí modesta,
ch'ogni costume e senno in lei riluce.
Fabricio e Scipion nutricò questa.
Ella è che ad ogni troppo pone il freno
90 ed è negli atti e nel parlare onesta.
Altra reina è anco dentro al seno
d'esto mio regno, di tanta fortezza,
che a nulla violenza mai vien meno.
Né mai menacce, né losinghe apprezza;
95 né fortuito caso mai la piega;
né muta faccia a doglia, né a dolcezza:
il piombo solo è che la vince e spiega
sí come il diamante, e cosí face
di questa dea chi umilmente la prega.
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100 Da questo regno sí alto e capace
la guida sale alla nobile Astrea,
che con Saturno resse il mondo in pace.
Ma, poiché fu la gente fatta rea
e l'avarizia resse il mondo male,
105 ritornò al cielo, ov'ella è fatta dea.
Al nobil mio reame poi si sale,
ove si trovan tre altre reine,
ognuna in nobiltá a me eguale.
Con queste tre sí alte e sí divine
110 contemplo Dio, che regge l'universo,
principio d'ogni cosa, mezzo e fine.