145 Ella mi disse:—Or di': per qual cagione
volevi lasciar me e 'l mio figlio anco
o per Minerva o per muse elicone?
Se sí poco salendo fosti stanco,
se tu fossi ito per quelle erte vie,
150 saresti, andando insú, venuto manco.
Ma, se verrai nelle contrade mie,
le ninfe del mio regno al tuo desio
saran condescendenti e preste e pie.
E quella ninfa, ch'io e 'l figliuol mio
155 t'abbiam mostrata, ancor te la prometto;
e mezzo e guida a ciò ti sarò io.
—O Citarea—diss'io,—a te soggetto
sempre son stato ed anco al tuo Cupido,
sperando aver da voi alcun diletto;
160 onde per tue parole mi confido
la bella ninfa aver, che mi mostrasti,
e, ciò sperando, dietro a te mi guido
per questi lochi sí spinosi e guasti.—
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CAPITOLO XIII
Come l'autore trova una ninfa chiamata Taura, la quale gli rende ragione di molti fenomeni.