Però, mentr'io sto teco dimorando,
35 dimmi del regno, che Vulcan nutríca
sotto il suo freno e sotto il suo comando.
Il tuo dolce parlare anche mi dica
del loco ov'egli sta, s'egli ti done
che piú dell'altre ninfe a lui sie amica.
40 Cupido giá del regno di Iunone
assai mi disse con suo parlar breve,
e della grandin disse la cagione
e delle nubi e pioggia e della neve
e delli tuoni, e disse del baleno,
45 ch'anco a' giganti è timoroso e greve.
Ma non mi disse ben espresso e appieno
come si fa la sube e la cometa
e la stella che corre e poi vien meno.—
Allor la ninfa con la vista lieta
50 rispose:—In pria conven che le parole,
le qua' disse Cupido, io ti ripeta.
Ciò, che non scalda il foco ovvero il sole,
conven che da sé venga in gran freddezza,
come natura e filosòfia vuole.
55 Però nell'aer sopra a tanta altezza,
dove non scalda il raggio che 'nsú riede,
e ove il foco non scalda a piú bassezza,
sta 'l regno freddo che Iunon possede:
li duo vapori, acquatico e terrestro,
60 lí si fan nube, sí come si vede.
E 'l vapor terreo e secco è da sé presto
ad accendersi ratto, purché senta
l'umido intorno, a sé opposto e molesto.
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Sí come la calcina, che diventa
65 focosa all'acqua e fuor manda il calore,
che prima parea fredda e quasi spenta;