130 E però quel vapor, quando è ignito,
sta dentro fermo presso a quella spera,
la quale è d'ogni lieve il proprio sito.

E sappi ancor che tanto la lumiera
dura della cometa e tanto è vista,
135 quanto dura il vapor e sua matèra;
p. 69
ché mai la fiamma può veder la vista
o la luce del foco per se sola,
s'ella non è con altro corpo mista.—

Tacette poscia dopo esta parola;
140 ond'io a lei risposi:—Ammiro alquanto
come s'accende il vapor che 'nsú vola.

Ed anco ammiro come può esser tanto,
che se ne faccia vento e pioggia ancora
e l'altre cose dette nel tuo canto.—

145 Sub brevitá questo rispose allora:
—Pensa del cibo dentro al corpo umano,
quando è indigesto e quando egli evapóra:

il qual, quando è cacciato fuor dell'ano,
s'infiammeria come trita vernice,
150 se si scontrasse in acceso vulcano.

Cosí il vapor, che sú 'l mio canto dice,
s'infiamma giunto nell'aere acceso
e d'ogni impressione è la radice.—

Cupido, quando a questo io stava atteso,
155 venía per l'aere quasi uccel veloce
colle saette in mano e l'arco teso.

—O Taura—chiamò ad alta voce,—
tu proverai che piú 'l mio foco infiamma
che quel del tuo Vulcano, e che piú coce.

160 Ei l'ha provato, e sallo la mia mamma.—
Cosí dicendo, un colpo tal gli porse
col dardo acceso di sacrata fiamma,