[176]. Habent autem (Thraces) multa nomina singularum regionum singula, moribus tamen ac opinionibus consimilibus imbuti, praeter Getas et Trausos et qui supra Crestonas incolunt. — J. Boemus Aubanus, Mores, leges omnium gentium, lib. III.

[177]. J. Boem. Aub. Ibid.

[178]. «Bene, o Timocle, mi fai ricordare delle diverse credenze dei popoli; v'è una confusione grande ed ogni gente ha sua credenza e culto. Gli Sciti adorano la Scimitarra, i Traci Zamolchi, un fuggitivo di Samo che si riparò fra di essi, i Frigi la luna, gli Etiopi il giorno, gli Assirj una colomba, ecc.» — Luciano, Giove tragedo.

[179]. R. Ghirlanda, nella Scena di Venezia e nella ufficiale Gazzetta Ferrarese.

[180]. A proposito di eccezioni, per quel che personalmente mi concerne, mancherei a un debito di giustizia se non ricordassi tra coloro che scrissero con dottrina e competenza di studj e acume artistico sul dramma mio, con più o meno severità o con più o meno indulgenza,: il cav. Augusto Franchetti dell'Antologia Italiana, l'avv. Forlani, direttore della Gazzetta di Trieste e autore di un bel lavoro sulla Legislazione attica, Felice Uda nella Lombardia, Carlo Romussi nel Secolo, Carlo Angelini nell'Indicatore di Livorno, il signor Augusto Boccardi nell'Arte di Trieste, il prof. Lazzarini nella Provincia di Udine e qualch'altro egregio di cui mi sfugge con dispiacere il nome.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

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