(Mìrtala esce dalla parte del gineceo, non dall'ingresso del peristilio).
SCENA XIII.
Mènecle, Cròbilo.
Mèn. (dopo accompagnata Mìrt. e messala fuori, risalendo la scena). Altro se te lo renderò, bella Elena, il tuo Paride... Lui!... Ma il bel Paride stavolta discorrerà col re di Sparta... (a Blèpo) Fallo entrare.
(Blèpo esce ed entra Cròbilo dal peristilio).
Cròb. (entra assai espansivo) Oh Mènecle! salute!...
Mèn. (Mènecle lo riceve padroneggiandosi, con cortesia forzata, velatamente ironica) Buon dì, Cròbilo.
Cròb. Passavo di qua, venendo dai Portici, e ricordatomi che posdomani c'è assemblea, ho detto: Oh, entriamo dal nostro Mènecle, che sa tutto, a saper che c'è di nuovo...
Mèn. (lo scruta di soppiatto) E a me, ora, il mio démone m'aveva detto: Ecco Cròbilo che passa e che entra...
Cròb. Già, l'amico sente sempre l'odor della pesta dell'amico...