Mìrt. (con voce lenta e severa, squadrandolo) So... E spero che l'incarico lo adempirai... (abbraccia Aglae) Grazie, buona Aglae! Non dubitavo di te.[210] Eh, pur troppo noi donne siam sempre circondate di insidie!... Quanto a questo Alcibiade sbagliato... (squadrando Cròbilo) regoleremo i conti a casa...
Agl. A tempo sei giunta, cara Mìrtala. Ma sii buona con Cròbilo. Io gli chiesi un favore che egli meglio d'altri può rendermi... fui forse indiscreta... ma la sua bontà fu maggiore della mia indiscrezione... (a Cròb. cordialissima) Grazie, Cròbilo! (velatamente ironica, affabile) Oh, sì, gli Dei ti hanno data una ben nobile missione! Troverai la sventura, la soccorrerai;... le mogli abbandonate... ai lor mariti le renderai...
Cròb. (con ismorfie) (Nella mia missione questo non c'era...)
Agl. Sicuro, Mìrtala, ei m'ha promesso di rendermi il mio Mènecle... è un'anima bella, il tuo Cròbilo... Sii buona con lui.
Mìrt. Non dubitare, non dubitare. Se non fossi buona, gli avrei portato quattro talenti di dote...
Cròb. (premuroso, tentando ingraziarsela) E la possessione di Egìna... terreni aratorî di prima qualità...
Mìrt. (fissandolo severissima) Precisamente. E che i colòni trascurano e abbisognano molto di sorveglianza. Ci andremo insieme...
Cròb. (con esclamazione comica di angoscia) (Ohimè!... l'esilio!... come Aristide... ma almeno Aristide era solo!...)
Mìrt. Frattanto, in attesa di parlar con Mènecle, ti rincrescerebbe accompagnarmi?
Cròb. Ma eccomi!... (fra sè, ripetendo dolorosamente) (L'esilio!... come Temistocle!)