Mìrt. Addio Aglae...
Agl. Addio Mìrtala. Grazie, Cròbilo...
Cròb. (con uno sforzo sopra di sè) Nulla, nulla, mio dovere... (Decisamente... era proprio una canzonatura!...) (ad Aglae) Nulla!... (a Mìrtala) Eccomi... (con comica angoscia) (L'esilio!... come Alcibiade!)
(Si lascia macchinalmente condurre via da Mìrtala, con aria di suprema dolorosa rassegnazione).
SCENA XII.
Aglae sola.
(Seguendo Cròbilo dello sguardo) Imparerai meglio un'altra volta la missione del consolatore... (pausa; poi fattasi triste, pensierosa, sospirando) Eppure, soltanto la povera Aglae lo sa, se il suo cuore avrebbe oggi bisogno davvero di conforto!... Coraggio!... Fra breve egli sarà qui a dirmi addio... Povero Elèo! (leva dallo strofio un piccolo papiro e legge)
Te fuggo com'esule che disse l'addio...
Ma volge la testa tornando a guardar!...
E fugge... ma il segue più lungo il desio...