Mèn. Ma ier l'altro la notizia non era giunta, e, quando rientrai, stavi intrecciando, come oggi, delle rose,[91] e c'eran più nuvole sulla tua faccia, che non sull'Egèo... quando fa nuvolo.

Agl. Pensavo che quanto quelle rose tanto dura la bellezza della donna. Ogni cosa il tempo si porta via presto quaggiù: e a noi non resta che il ricordo delle gioie godute...

Mèn. (fra sè comicamente) (Ne gode molte!)

Agl. ... il resto è polvere: polvere di Pericle, di Codro e di Cimone.[92]

Mèn. Decisamente ti sei data alla filosofia. Io avrò l'umor nero: ma Eràclito il lagrimoso, al tuo confronto, metteva in corpo l'allegria...

Agl. Ma sei tu che vai a cercare certi discorsi... Bel modo di occupar la mattina... E vai oggi al tribunale?...

Mèn. Oggi al Metichèo non c'è seduta... (Finge... non c'è verso!)

Agl. Resti?...

Mèn. No... ho da uscir lo stesso. Addio...

Agl. (dal suo posto) Addio...