Crìs. Sì... almeno... me lo dice...

Agl. Ah...! quando te lo dice?

Crìs. (con accento ingenuo) Oh varie volte!... La mattina, per esempio, quando apro gli occhi, e prima che mi alzi... poi... mentre mi alzo e mentre le fantesche mi vestono... mentre mi pettinano... e quando offro alla dea le divozioni del mattino... o quelle del vespero... e poi... così... alla sera... quando mi corico... me lo ripete fino a che mi sono addormentata... e poi... quando dormo... nella notte... per isvegliarmi...

Agl. (con serietà scherzosa) Infatti... son varie volte. E... ti bastano?

Crìs. (comicamente ingenua) Sì... sì...

Agl. Ah... proprio...?

Crìs. Ecco... dirò... alle volte... lì al momento... mi pare quasi... sì... che siano come troppe!... Ma poi nel dirmelo (abbassando gli occhi con grazia sorridente ed ingenua) siccome cambia tanto la voce... me lo dice in tante maniere diverse... con negli occhi tante espressioni diverse... così mi pare sempre una cosa diversa... che... insomma... fa piacere...!

Agl. (scherzosamente seria) Ah, già! sicuro!... i discorsi variati piacciono sempre...

Crìs. Oh, sì... tanto! Perchè, sai, quando non sa più come dirmelo in prosa, così per cambiare... anche in versi me lo dice...

Agl. Ah!...