Crìs. (scherzosa) Esso riflette anche ciò che non si vede: ti svela i più bei contrasti pittorici che mente d'artista possa immaginare...

Agl. (vivissima) Ah! sì! me ne sono accorta!

Crìs. (con aria di malizia affettuosa) Allora, sai ciò che esso dice in questo momento? Che il sorriso del tuo volto è come il rovescio della tua anima: l'uno vorrebb'essere sereno, come lo sguardo della dea, tua protettrice; l'altra è triste come l'occhio della Parca. È un filo di luce che non sa rompere la nuvola. Questo dice lo specchio, e... nevvero... Aglae, che lo specchio... indovina?

Agl. (dopo una pausa, voltando discorso) E... come sta tuo marito?

Crìs. Tuo fratello... bene... grazie agli dei... ma non è la rispo...

Agl. (interrompendo) E da un po' non si lascia vedere... perchè?

Crìs. Esce così di rado... È tanto occupato in casa...

Agl. Molte aringhe per clienti da stendere?... Molti affari dell'Eliea?...

Crìs. (esitante) Oh sì... molti affari! molti!... fin troppi...

Agl. E ti vuol bene sempre?