Crìs. Sempre lavori?...

Agl. Passo le ore.

Crìs. Ho incontrato il giovane Elèo che usciva correndo come un disperato verso porta Ippade, sulla via di Colòno!... (gesto vivo di Aglae) O aurea Venere! altro che quelli che corron lo stadio!...

Agl. È stato qui dianzi a cercar di Mènecle...

Crìs. Che? è andato a Colòno il tuo Mènecle oggi?

Agl. Oh no... ma... (sviando il discorso) ma che grazie dovrò dirti, o mia Crìside, del tuo dono sì caro e gentile? (va a prendere lo specchio) Ma sai che è bello! tanto bello! perfino adulatore!...

Crìs. Ah, nessuno ti adulerà più di quello che Venere ti ha adulato nel nascere... Tranne il cinto d'oro, tutti i suoi doni t'ha dato...[107] Così t'avesse dato... anche di meglio impiegarli...

Agl. (con affettuoso rimprovero) Crìside!...

Crìs. (maliziosa) Ma sai che questo specchio ha anche una virtù tutta sua?

Agl. Davvero?