Agl. Io qui in casa non ho per distrarmi tutte quelle tali novità della giornata...
Crìs. E questo è il male! e qualcuno ne ha colpa; e un po' anche tu — oh sì, per Cerere, anche tu — che per distrarti non fai nulla! Stai sempre chiusa invisibile come la Pitonessa... L'altro mese nè alle feste Scire nè alle Targelie non t'han veduta... all'ultima gara delle tragedie neppure... in casa mia da un mese non metti piede...
Agl. Dovrei venire a disturbare i profondi studî letterari di tuo marito?
Crìs. (affettuosamente corrucciata) Aglae!... (Si sente di dentro la voce di Fania che domanda: È qui da Aglae?) (con gioia) Oh eccolo! la sua voce!
Agl. (con serietà canzonatoria) È un pezzo che non vi vedete?
Crìs. Oh, è già quasi da un quarto d'ora!... (accorgendosi dal volto di Aglae dell'intenzione motteggiatrice) Cattiva!...
SCENA V.
Dette e Fania.
Fania (entrando) Oh sorellina!... Crìside!...
Agl. (cortesemente canzonatoria) Oh fratellino!... Che miracolo!... Dopo un mese! Qualche buon genio m'ha fatto uno sternuto!...[109]