Cròb. Bravo! Fa conto... con le ali di meno, e la dote di più.[119]

Fan. È sempre qualcosa. (batte sulla spalla a Cròbilo) Cròbilo, Cròbilo, anche il cavallo scita sprezza la biada che vuol mangiare.[120] Mi dicono che la biada era discreta... Quattro talenti...

Cròb. (continuando annoiato) ... e una possessione nell'isola di Egìna...

Fan. ... vigneti e terreni aratorî...

Cròb. ... che rendono all'anno centodue mine. La mi fa il conto tutti i giorni sulle dita... e si lagna che suo padre li facea rendere di più...[121] O Giove Olimpio!... Felice chi è ricco del suo![122] Per noi altri mariti poveri, i tesori delle mogli son carboni!...[123] Se sapevo di far questa vita, preferivo condur a pascere le capre sul Fellèo!...[124]

Fan. Sei sempre a tempo... corri...

Cròb. Non c'è premura.

Crìs. (interrompendo il discorso con Aglae, e voltandosi a Cròbilo e Fania) E così, Fania, Cròbilo non ha ancor finito di contar tutti i difetti di sua moglie?[125]

Fan. Pare di no...

Cròb. Tutti!... Ci vorrebb'altro... È il catalogo di Esìodo!...