Crìs. E glie la fai, di', a tua moglie, l'enumerazione del catalogo?

Cròb. A mia moglie?... eh!... quello ci mancherebbe!

Crìs. E perchè?

Cròb. Perchè Giove ha dato agli uomini gli occhi per vederci, e non per farseli cavare dalle mogli...

Crìs. Ma sai, o Cròbilo, che non è molto lusinghiero, a noi mogli tutte quante in generale, saper che gl'incliti mariti ci fanno l'occhio del pesce morto in casa, e fuori di casa se ne vanno... a recitarci que' tuoi panegirici?!... Fania, spero bene...

Cròb. Bella Crìside! ma Venere mi guardi dallo sparlar delle mogli in generale! qui, innanzi ad Aglae e innanzi a te!... ma ti pare?!... Le mogli, eh si sa, ce n'ha di buone e di cattive... La va a chi tocca... Anzi, di regola, le mogli sono una bellissima istituzione: è appunto per confermare la regola che ci sono le eccezioni... e queste non divertono... Del resto, vedi benissimo, non c'è moglie cattiva a cui non si possa contrapporne una modello... Citami, nelle tragedie, Clitennestra... uxoricida fin che vuoi... ma io ti rispondo con Penelope. Fedra era incestuosa... ma Alceste era virtuosissima. Su Medea, cuor di tigre, c'è molto da ridire: ma, dall'altra parte... dall'altra parte... (si interrompe con tutta naturalezza, come chi finge cercar nella memoria e non trova) ora non saprei. Elena! peggio di una civetta!... ma invece... invece... (c. s.) adesso mi verrà in mente... Ermione! tracotante e sanguinaria; Creùsa, egoista e vendicativa; Menalippe, adultera... ma all'opposto... all'opposto... (c. s.) che so io... insomma, se lo dicevo che le eccezioni fermano la regola!...[126]

Crìs. (ironicamente rispondendo all'ironia comica di Cròbilo) E a quel che pare... fermano anche di preferenza la tua memoria...

(Durante questo dialogo, Aglae e Fania discorrono fra loro).

Cròb. Ah, sicuro!... (sospirando comicamente) perchè è su di esse che faccio un corso di studî pratici...

Crìs. (ironicamente suggestiva) E quelle mogli delle tragedie ti servono poi per i confronti teorici...