Cròb. Perchè il pensiero di noi uomini, per levarsi su, su, su, nelle alte sfere, ha bisogno del silenzio notturno e della solitudine... e quindi...
Mìrt. (ironicamente suggestiva) E quindi lasciando la moglie sola nel vedovo talamo...
Cròb. ... la moglie se ha sonno, riposa più tranquilla... e il marito ha le idee più lucide.
Mìrt. (con calma simulata) E se sonno la moglie non avesse?...
Cròb. Accende il lume e conta i travicelli del soffitto... esercizio che rinforza la memoria: o va alla finestra a veder il tesmotèta che passa colla ronda...[137] e il golfo e l'Acròpoli illuminati dalla luna...
Mìrt. (ironica, frenandosi a stento) Infatti... l'altra notte... per esempio... che sei rincasato alla terza vigilia...
Cròb. Non era ancora...
Mìrt. (rincalzando)... alla terza vigilia, l'ho vista anch'io la ronda e l'Acròpoli a chiaro di luna...
Cròb. N'è vero, com'è poetico?
Mìrt. Già! (prorompendo) Provati un'altra volta a tornar a casa a quell'ora, e poi... la ronda e la luna te la do io...[138]