Cròb. (lo guarda stupìto, senza comprendere) Eh?...

Mèn. Era solo per dirti che le nostre genealogie rispettive sono perfettamente in chiaro: e non c'è pericolo che ci spuntino intorno cugini nuovi, come i funghi sui fusti delle piante...

Cròb. E così?

Mèn. E così... io non sono il vecchio Fràstore che fece giudizio senza suo merito: io sono Mènecle, che so far giudizio da me — e il merito sarà mio — tutto mio: — e non occorreranno cugini in ritardo (lo fissa in volto) che abbiano bisogno di sbarazzarsi di qualche moglie avanzata dal diluvio di Deucalione. E se i vecchi stanno male con le giovani, i giovani che han le vecchie... se le tengano!... (lo saluta e se ne va: durante l'ultima parlata, Mènecle ha continuato a frugarsi in dosso: nell'andarsene, fruga sempre e borbotta fra sè) (Dove l'ho messa, per Ercole!... Ah... che l'abbia lasciata là...) (s'avvia, poi torna bruscamente verso Cròbilo e gli ripete battendogli sulla spalla) I giovani che han le vecchie... se le tengano!... (borbottando sempre esce).

SCENA X.

Cròbilo solo.

(Facendo gesti e segni d'uomo che è riuscito a comprendere). La morale della favola, si direbbe quasi che sia per me... Non importa!... Ah, ah, ora comprendo!... Così... per modo di dire... l'amico Mènecle prepara alla sordina un bel divorzio!... Peuh!... È una soluzione come un'altra... Non è molto onorifica per Aglae, ma è abbastanza onesta per lui... Meglio che farla vivere in quel modo!... E Aglae, si vede, non ne sa ancora niente!... Per quanto sì... non le debba riuscire un complimento, scommetto non le parrà vero di ricuperare la libertà!... E con la dote di Mènecle,[147] e con quel visino, e quei due occhioni, non le sarà difficile trovare chi la faccia discorrere un po' di più. Perchè, infine, è una gran bella ragazza!... Che occhi! che linee! che curve!... Pare la Venere degli Orti! To'! io non ci avevo mai fatto attenzione, ma proprio... più la si guarda dappresso, più è bella!... Mènecle, ad ogni modo, poi che s'è deciso a questo passo, dovrebbe almeno prepararvela. Quasi, quasi, se non fosse... (passeggiando, si ferma, come venutagli un'idea) Ma sì... per Bacco!... e perchè no?

(Aglae e Mìrtala, in questo mentre, rientrano).

SCENA XI.

Aglae, Mìrtala, Cròbilo, un momento Tratta.