Mèn. (energicamente incalzando) Altrimenti sui pilastri del Ceràmico potrebbero scrivere... di me... o di te... anche questo: Mènecle... o Cròbilo, il tal giorno è stato un imbecille... e adesso ci trova il tornaconto a rimanerlo... E questo, per mio conto, non voglio che lo si dica... non voglio... intendi...

Cròb. Intendo un bel niente.

Mèn. Intenderai con comodo.

Cròb. Quando?

Mèn. Prima della luna nuova.

Dette queste parole appoggiandovi sopra con accento vibrato, s'avvia ad uscire.

Cròb. (Che diamine sta mulinando?) Te ne vai?...

Mèn. Ho da fare... alla cancelleria dell'Arconte. (si fruga indosso cercando qualcosa che non trova) (Dove l'ho messa?) (torna verso Cròbilo) Però ti avverto di una cosa. Sai che Aglae per via di madre vien dalla famiglia dei Brìtidi;[146] io per via di padre dagli Almeònidi...

Cròb. Lo so...

Mèn. Il padre suo poi era cugino di Cimone, la madre mia cugina di Pericle: il suo proavo paterno combattè insiem col mio a Salamìna... le linee laterali si estinsero...